Le intuizioni sono Dio che parla attraverso di noi.
E questo per me significa che sono attimi di pura verità. Quando abbiamo un’intuizione noi siamo nella conoscenza diretta, nella verità: sappiamo cosa fare, in che direzione, cosa sentiamo, come vediamo. Come se il velo tra il conosciuto e il mistero improvvisamente si assottigliasse.
Sono coordinate specifiche che ci arrivano attraverso canali sensibili: possiamo udirle, sentirle nel corpo, intercettarle attraverso un segno, un incontro ma solo se i nostri canali sono puliti.
Quando arrivano devono essere accolte da noi come un angelo messaggero.
LA PAURA, ciò che ci blocca
Quando è una mia intuizione e quando invece è la mia mente?
Questa domanda nasce senza dubbio dalla paura, e tradotta potrebbe essere: “Ho paura che se seguo il mio sentire poi rimango deluso, ferito, che mi sbaglio, perdo qualcosa…”
Quindi cosa c’è veramente in gioco? Io credo che in gioco vi sia la paura di vivere davvero e di riconoscere quindi che si, io posso davvero vivere in modo completamente diverso da come ho creduto di dover vivere.
Davanti alla paura noi ci blocchiamo o scappiamo oppure reagiamo. Tu cosa fai?
Nella vita se non siamo disposti a correre dei rischi, nulla accade. Questo significa scegliere se vivere o morire.
*Sei disposto a vincere la paura che una parte di te, di una tua convinzione, di una corazza, muoia per sempre per vivere veramente?
*Sei pronto a vivere in funzione di ciò che veramente sei?
*Sei pronto a tutte le conseguenze che questo comporterà?
Tutti desideriamo essere intuitivi, ma occorre una grande forza per agirle.
Abbiamo sempre paura di vivere appieno e questo ci fa vivere nella morte.
Rischia di essere vivo davvero. Così facendo affinerai l’arte di dialogare con la vita.
E, se anche ti sarai sbagliato, avrai goduto e appreso dal cammino!
Se il tuo sistema energetico è pulito ciò che senti è per forza giusto.
È nominando questa necessaria pulizia dei canali che emerge il tema dell’attenzione, e quindi della presenza di sè.
La nostra mente deve essere educata affinché sia alleata dell’anima che comunica attraverso le intuizioni. Se la mente è lasciata a briglie sciolte, noi ci perdiamo dietro le sue fluttuanti divagazioni e perdiamo così attenzione e concentrazione. E non ci arriva niente semplicemente perché non possiamo accorgercene.
Se invece noi sappiamo portare la nostra mente alla concentrazione (cosa che nonostante le prime resistenze, alla nostra mente piace moltissimo), si crea uno spazio vuoto attraverso il quale la nostra anima, mentre la mente è dentro il suo processo di conoscenza, ci parla. E noi possiamo così accorgercene.
Sicuramente ti è capitato di avere un insight, di ricevere un messaggio, di sentire un’intuizione mentre sei concentrato a fare qualcosa. Perchè?
Perchè la mente è disciplinata e l’anima non ne è sovrastata. Quando la mente è attenta il tuo essere superiore è libero.
Riassumendo
Il primo passo è comprendere che la mente non è da sedare o distrarre affinchè le intuizioni si percepiscano. La mente va concentrata in ogni aspetto della nostra vita: quando cammino, cosa dico e come, cosa sento, cosa sto pensando, come sto respirando etc e questo ad ogni attimo della nostra esistenza.
Secondo passo: non fissarsi sul ricevere intuizioni ma sul processo di sviluppo interiore.
Terzo passo: comprendere che il fine non è avere super poteri ma piuttosto poter vivere sentendo di essere la bussola della propria navigazione.
Quarto passo: comprendere che tu NON RICEVI un’intuizione, tu HAI un’intuizione, tu SEI l’intuizione stessa. Il che significa che questo processo è direttamente proporzionale alla tua capacità di vedere, sentire, creare e incarnare la realtà visibile e invisibile.
Vivere attraverso l’esperienza diretta, ovvero con intuizione altro non è che vivere con naturalezza lontano dal brusio, ovvero guidati dalla propria anima.
La mia esperienza
Io cerco di vivere la mia vita facendo in modo che le mie intuizioni siano leggi per me.
Difficilmente non mi rendo conto di quando qualcosa di profondamente vivo e vero sta affiorando: si tratta di un movimento interiore spesso fisico, sicuramente energetico.
Come un profumo diverso dagli altri che entra nel mio raggio all’improvviso. La imprimo in me, non la lascio andare. La fisso nella memoria.
“Ho sentito questo, ho udito queste parole, oppure vedere quella persona mi ha generato questo” e da lì osservo la mia mente che inizia a elaborare teorie, a cercare spiegazioni, a incasellare l’evento. E io, la lascio fare per qualche istante perchè questo mi aiuta a conoscere meglio come funziona questa mia mente.
Poi però occorre fare appello al coraggio e alla fiducia.
Fiducia verso il mio cuore che conosce la via e fiducia nel mio sistema e nella mia coscienza.
È qui che inizia il vero lavoro, nel compiere i passi talvolta scomodi che sono alinneati, coerenti. A cosa? A te. Alla tua saggezza eterna, alla tua infinita capacità di essere guida e guidata. Al tuo essere stella e universo. Alla tua natura umana e Divina.
Ti abbraccio forte e ti ringrazio per essere qui
