Ognuno di noi nasce con delle caratteristiche attraverso le quali viene facilitato il dialogo con l’invisibile. E, spesso, queste caratteristiche innate sono legate agli elementi acqua, terra, aria, fuoco, etere.

Ci sono momenti in cui siamo immersi in situazioni, luoghi, ambienti nei quali ci sentiamo a casa, ispirati, nella quiete, sostenuti.

Per qualcuno è un bosco, per altri sono i minerali oppure le arti manuali, il corpo, oppure tutto ciò che riguarda i numeri, i tarocchi, l’astrologia. Le storie dei maestri oppure gli angeli. Il mito, gli archetipi…

Queste dimensioni che esploriamo con facilità, che ci viene bene esplorare e da cui  siamo naturalmente attratti, sono molto più di ciò che crediamo. 

Non sono solo caratteristiche, sono veri e propri portali. Dei ponti al nostro essere più autentico ed espanso. Quella dimensione di saggezza, grandezza e bellezza che dimora in ognuno di noi. 

Per questa ragione per noi esseri umani è così importante fare ciò che amiamo. Perché ci riporta a casa, aprendoci le porte del nostro essere. Un dialogo puro, vero, giusto. 

Cosa amavi da bambina/o? 

Ricorda, cosa ti animava, cosa ti rallegrava fare?

Cosa sognavi di diventare prima ancora che un adulto ti dicesse che era difficile o addirittura impossibile? 

Nei luoghi più intimi e segreti del tuo essere, cosa era già lì ad attenderti?

Il Dialogo con l’invisibile è tutt’altro che astratto. È concreto, reale, incarnato. 

È il frutto del coraggio di ascoltarsi, dell’audacia di vivere davvero.

Dei rischi presi seguendo il proprio sentire. Del cambiare strada repentinamente senza apparenti ragione logiche. Dell’andare talvolta contro corrente, della forza esercitata per far sentire una voce profonda. Delle paure attraversate nonostante tutto.

La porta del dialogo con l’invisibile è l’entusiasmo, l’ispirazione. Quando il tuo essere vibra nell’allegria e nella gioia anche solo per un istante, significa che sei in ciò che la tua anima ama, brama, chiede. Questo da senso alla vita, questo è ciò che ti fa sentire degno.

Se ami i boschi, frequentali. Ma non come un normale escursionista, dialogaci. Parla con gli alberi, con gli esseri che lo abitano, fagli offerte. Ascolta il dialogo che si apre tra te e il bosco senza sforzi. Trova rifugio, consiglio, sostegno in quel bosco. 

Se ti senti connesso ai grandi maestri incarnati o non incarnati, vivi oppure morti, cercali. 

Studiali, incontrali, pratica le loro discipline, esplorale. 

Se senti una naturale attrazione per strumenti come il tarocco, l’astrologia, le geometrie sacre approfondisci davvero.

Se ami la danza, fai del tuo corpo che danza un tempio. Ascolta lo spirito della musica che danzi. Prendi coscienza che mentre fluttui stai incarnando la divinità. 

Può darsi che, oltre ad una forte attrazione, tu possa conoscerli profondamente e tradurre con facilità i loro messaggi universali. 

Torna a casa dentro di te. Ritrova questa mappa che ti è stata donata da sempre. Nulla è a caso in te. Ritrova il tuo tesoro, la fonte della tua ricchezza.

Torna a casa dentro di te. Ritrova questa mappa che ti è stata donata da sempre. Nulla è a caso in te. Ritrova il tuo tesoro, la fonte della tua ricchezza. 

Esplorati con il Tarocco

Se non conosci i significati degli assi e quindi dei quattro centi energetici, puoi ascoltare gli episodi del mio podcast in cui ne parlo, qui.

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